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Corsi di formazione per la ristorazione: è necessario uno sblocco immediato

Il comparto della formazione rischia di restare bloccato fino a settembre, insieme all’istruzione pubblica: a rischio migliaia di imprese e la perdita di professionalità e competenze chiave.

Non perdere le professionalità che caratterizzano l’ospitalità del nostro made in Italy: ecco la sintesi dell’appello del direttore di Ristorazione Italiana Magazine, Enrico Famà, in una lettera aperta inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ai Ministeri competenti, affinché queste realtà vengano considerate in modo specifico, purchè facenti parte del mondo dell’Istruzione.

La didattica che viene erogata per la formazione di cuochi, pizzaioli, pasticceri, panificatori – solo per citare alcune delle professionalità più in evidenza – avviene tramite percorsi in cui l’attività laboratoriale è prevalente rispetto a quella teorica, legata ad una formazione più tradizionale. Ecco perché, nell’ambito del rispetto delle generali regole di igiene e sicurezza per il bene della Salute Pubblica, sarà necessario fare un distinguo, con urgenza, rispetto al più generale “settore scuola” che rischia di essere riaperto a settembre, provocando un danno notevole, in molti casi irreparabile non solo a tutte le imprese private operanti in quest’ambito, ma anche più in generale alla perdita di alcune professionalità chiave del nostro tessuto economico e in definitiva di occupazione.

La lettera aperta per far ripartire le scuole di formazione

Di seguito riportiamo la lettera aperta del direttore di Ristorazione Italiana Magazine per sensibilizzare il Governo sul tema della formazione professionale.
 


Alla gentile attenzione di

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO – Onorevole Giuseppe Conte
MINISTERO DELLA SALUTE – Onorevole Roberto Speranza
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA – Onorevole Lucia Azzolina
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – Onorevole Stefano Patuanelli
MINISTERO PER I BENI, ATTIVITÀ CULTURALI E TURISMO – Onorevole Dario Franceschini

 
Premesso che la nostra rivista “Ristorazione Italiana Magazine” viene ricevuta gratuitamente da Ristoranti, Pizzerie, Bar ed Hotel in tutta Italia, vogliamo portare alla Vostra attenzione la situazione emergenziale delle Scuole di formazione professionale Private per Cuochi, Pizzaioli, Pasticcieri, Panificatori.

Queste realtà formative svolgono un’attività sostanzialmente diversa da quella delle Scuole Pubbliche, basate essenzialmente su un insegnamento teorico, in quanto la maggior parte del monte ore-lezioni sono dedicate alla pratica esperienza in laboratorio.

La preoccupazione evidenziataci dai responsabili di queste strutture risiede nel rischio di essere accomunati all’interno delle direttive riguardanti le date di riapertura del sistema scolastico generale, stabilite con il DCPM Scuola.

Riaprire a Settembre sarebbe letale per queste attività che contano oltre 700 realtà operative con circa 400.000 studenti di tutte le età.

Evidenziamo che il lavoro di queste strutture formative è essenziale per tramandare l’arte e la tradizione della Cucina Italiana, non solo nel nostro Territorio ma in tutto il mondo, a supporto del Made in Italy che ci ha proiettati ad essere Leader indiscussi, nel mondo, in questo settore.

Questo nostro appello, assieme a quello fatto dalla Scuola Internazionale “Alma” e dalla Scuola dei “Mestieri d’Arte” di Milano è finalizzato ad ottenere uno stralcio delle posizioni di queste Attività dal DCPM Scuola.

La maggior parte di queste attività sono già pronte con tutte le richieste igieniche, di sanificazione e di distanziamento e sono disponibili ad un confronto che, pur rispettando tutte le norme di sicurezza richieste, permetta loro di riaprire al più presto.

Si dovrebbe assolutamente evitare il gravissimo danno, a volte irrimediabile, della perdita delle tantissime professionalità ed in definitiva di lavoro, che in questo momento il nostro Paese non si può permettere.

Sperando di trovare ascolto ed attenzione ci rendiamo disponibili ad una Vostra eventuale convocazione per trovare assieme una soluzione a questa gravissima urgenza.
 
Per comunicazioni scrivere a redazione@ristorazioneitalianamagazine.it o telefonare allo 0421-761247
 
Enrico Famà

Direttore

 
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