È di due giovani ragazzi di Jesolo l’idea della “pizza a tracolla”

18 aprile 2018 | evidenza,NEWS

Sono due giovani ragazzi di Jesolo (VE) ad aver vinto una delle coppe della Camera di Commercio Svizzera al 46° Salone delle Invenzioni di Ginevra grazie un’idea molto innovativa che piacerà sicuramente al grande pubblico: la pizza a tracolla. L’idea, semplice ma d’effetto, consiste in un cartone da asporto dotato di bretelle che si riesce ad appendere al collo per gustare la pizza anche in piedi o mentre si cammina.
 
I due inventori, Nele Alihodzich e Henri Lamaj, si sono sfidati con altri 1.200 gruppi partecipanti, di cui solo 5 provenienti dall’Italia. I due ragazzi 23enni, conosciutisi tra i banchi di scuola dell’istituto alberghiero Cornaro di Jesolo, ora lavorano insieme presso il bar Neps, nella famosa località balneare veneta.
 
pizza a tracollaL’invenzione del cartone per la pizza con tracolla, come hanno raccontato al Corriere del Veneto, è piaciuta da subito: “Durante la pausa pranzo camminavamo per l’esposizione mangiando la pizza o il panino dai nostri contenitori con bretelle – racconta Nele – Tutti, anche gli inventori, si giravano incuriositi. C’è stato chi ce lo voleva comprare subito. Anni fa mi è suonato il telefono mentre avevo un cartone di pizza per asporto in mano e volevo mangiare. Ho pensato: perché non c’è un sistema di reggere il cartone? Quella notte non ho dormito e ho avuto l’idea, che è utile anche per persone disabili”.
 
Da quel momento i due ragazzi hanno sperimentato l’idea e hanno testato l’invenzione in una pizzeria di Jesolo per una sera. “Gli stranieri andavano pazzi per la nostra pizza da passeggio, soprattutto i bambini”.
 
Ora Nele e Henri puntano a diventare imprenditori: il più grande produttore di cartoni da pizza in Europa, italiano, vuole approfondire l’idea e iniziare la produzione su grande scala. Anche una catena di fast food ha manifestato interesse per la variante box: una scatoletta di cartone con scompartimenti per bibite e mini-cestino per la spazzatura incluso, sulla base dei venditori di popcorn che si vedono nei film americani durante le partite di baseball. Per Nele il successo dei cartoni da passeggio è un sogno che si avvera: “Non sono mai stato bravo a scuola ma di creatività ne ho sempre avuta da vendere. Einstein diceva che la fantasia è più importante della conoscenza e io fin da piccolo volevo inventare qualcosa”.
 
Crediti foto di apertura: Corriere del Veneto
  
  

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